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Antartide e cartografia in Arcangelo Ghisleri
Il geografo repubblicano e cattaneano Arcangelo Ghisleri (1855-1938) è l’autore di questa tavola dedicata all’Antartide e realizzata alla fine del 1913 per chiudere il suo libro dedicato a Le meraviglie del globo esplorato, uscito agli inizi del 1914. Nella Prefazione scrive che la Geografia “tanto giova ad allargare gli orizzonti del sapere e ad elevare l’umanità delle nostre concezioni”, auspicando la diffusione del sapere geografico tra il pubblico, soprattutto attraverso la scuola. A tale auspicio corrisponde il modo di lavorare di Ghisleri, che per realizzare una tavola come questa, come già aveva fatto negli anni precedenti con il suo capolavoro Atlante d’Africa (1902-1909), si documenta sulla letteratura scientifica nazionale e internazionale più aggiornata e ne trae le informazioni essenziali, da cui ricava indicazioni grafiche chiare per una tavola efficace ed esplicativa. In questo Ghisleri si avvale, come già per altri suoi lavori, del disegnatore e cartografo tedesco Eugen Heber, il quale però, al momento dell’ingresso dell’Italia nella prima guerra mondiale, essendo tedesco, nonostante l’appoggio di Ghisleri venne boicottato dai geografi e cartografi italiani nazionalisti e fu costretto a lasciare il paese.