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Rivolta decabrista e monumento a Pietro I
Quest’immagine, del 1845, evoca la rivolta decabrista (da dekabr, dicembre), cioè l’insurrezione di alcuni ufficiali della Guardia Imperiale affiliati a società segrete di orientamento liberale, che il 14 dicembre 1825 a S. Pietroburgo si rifiutarono di prestare giuramento al nuovo zar Nicola I Romanov, dato che il fratello maggiore Alessandro I era morto il 1° dicembre senza figli. Dopo brevi scontri, con 1271 morti, l’insurrezione fu stroncata lo stesso giorno e il nuovo zar per mesi condusse di persona gli interrogatori degli insorti sopravvissuti: 5 decabristi furono impiccati, gli altri deportati in Siberia. Il teatro della vicenda è la piazza del Senato, una delle più importanti di S. Pietroburgo, su cui, oltre alla cattedrale di S. Isacco, si affaccia il palazzo del Senato e del Sinodo (l’edificio sulla destra). Sulla sinistra, la statua in bronzo dello zar Pietro I il Grande, voluta da Caterina II, realizzata dallo scultore francese Étienne Falconet e inaugurata nel 1782. Nella realtà la statua è più defilata rispetto alla prospettiva suggerita dal disegno. Dal 1859 al centro fisico della piazza c’è l’imponente statua di Nicola I, ma all’epoca dell’incisione la statua di Pietro I era il centro psicologico della scena.