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Il sodalizio tra Carlo Tenca e Pasino Locatelli

Le 25 lettere che costituiscono il carteggio tra Carlo Tenca e Pasino Locatelli, scritte tra il 1850 e il 1875, costituiscono una documentazione preziosa per almeno due motivi. Innanzitutto, gli anni in questione sono fondamentali per la preparazione dell’unità italiana e per gli sviluppi, le prospettive e le difficoltà che il nuovo Stato si trova ad affrontare. In tal senso, il carteggio costituisce un’interessante fonte documentaria a proposito delle aspettative e delle soluzioni prospettate negli ambiti politici, ideologici e culturali che ruotano intorno ai due interlocutori. Un secondo e più specifico motivo d’interesse è costituito dall’incontro tra uno dei principali protagonisti della vita politica e culturale bergamasca, Pasino Locatelli, e uno dei più influenti rappresentanti del liberalismo moderato milanese, Carlo Tenca. Sullo sfondo del loro incontro, infatti, si rivela una complessa trama di rapporti tra persone, gruppi e istituzioni intercorsi tra Milano, centro per eccellenza delle principali vicende lombarde e nazionali, e Bergamo, città periferica e per molti aspetti marginale, colta a partire dal momento in cui tende ad inserirsi con la propria specificità locale nel più ampio contesto dell’unificazione italiana.
Nell'immagine, Carlo Tenca, in alto a sinistra, in una delle litografie satiriche di Antonio Manganaro per L'Album dei 500, pubblicato nel 1876.

Barbara Cattaneo, Il carteggio Carlo Tenca - Pasino Locatelli. Politica, giornalismo e letteratura tra Bergamo e Milano (1850-1875), in «Bergomum», n. 3-4, 1991, pp. 151-275.