1938-1998 – Negli anniversari di Arcangelo Ghisleri e Pier Carlo Masini

Tra le numerose figure di grande valore culturale che nel corso del tempo hanno operato a Bergamo, un posto di rilievo spetta al cremonese Arcangelo Ghisleri (1855-1938) e al toscano Pier Carlo Masini (1923-1998). La Presidenza del Consiglio Comunale di Bergamo e il Centro Studi Archivio Bergamasco, in occasione dell’80° anniversario della morte di Ghisleri e del 20° di quella di  Masini il 30 novembre 2018 hanno promosso un incontro pubblico per ricordare le due figure.  Entrambi hanno vissuto a lungo a Bergamo e, pur non essendosi conosciuti, sono strettamente legati l’uno all’altro. Pier Carlo Masini, infatti, funzionario della Pubblica Istruzione, viene trasferito da Livorno al provveditorato agli studi di Bergamo, dove giunge il 13 dicembre 1957. Masini è il maggiore studioso italiano dell’anarchismo, ma a Bergamo scopre l’esistenza dell’immenso archivio di Arcangelo Ghisleri, straordinario animatore culturale, il cui epistolario conta 11.000 corrispondenti. Giornalista, insegnante di Storia e Geografia in varie scuole d’Italia, tra i fondatori del Partito repubblicano italiano e tra le maggiori figure della geografia italiana, Ghisleri con il suo lavoro di geografo e divulgatore determina le fortune dell’Istituto Italiano d’Arti Grafiche di Bergamo. La scoperta dell’archivio Ghisleri segna una svolta culturale, editoriale e politica nel lavoro di Masini, che rivolge la sua attenzione storiografica anche al mondo del socialismo e del pensiero democratico risorgimentale, dedicando studi fondamentali alla figura di Ghisleri.

La registrazione integrale degli interventi, tra cui quello di Giorgio Mangini, Il professor Arcangelo Ghisleri “accademico di nulla Accademia”, è disponibile sul canale YouTube di Archivio Bergamasco Centro studi e ricerche.

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